Una guida operativa con casi giurisprudenziali aggiornati al 2026, pensata per imprese, professionisti e consulenti che si confrontano con la tutela contro la concorrenza sleale.

Perché questa Guida pratica e a chi si rivolge
La concorrenza sleale è una materia in cui i risultati si decidono su tre piani: prevenzione, tempestività dell’azione e precisione tecnica nella costruzione del caso. Abbiamo condensato in un volume unitario, meramente divulgativo e senza pretese di particolare scientificità, l’esperienza di trent’anni di contenziosi in materia, restituendola in forma accessibile ma rigorosa, con riferimenti normativi puntuali e numerose pronunce giurisprudenziali discusse nel dettaglio.
La Guida si rivolge a:
- imprenditori che si trovano a gestire — da una parte o dall’altra — un caso di concorrenza sleale;
- responsabili commerciali, HR e legali interni di azienda che vogliono presidiare la materia in via preventiva;
- professionisti e consulenti che assistono imprese in operazioni straordinarie, contenziosi o ristrutturazioni;
- studenti e operatori del diritto che cercano un inquadramento aggiornato e operativo della disciplina.
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Concorrenza sleale: guida 2026 – Cosa contiene la Guida: 23 capitoli in 5 parti
L’opera è organizzata in cinque parti tematiche, ciascuna dedicata a un’area specifica della disciplina.
Parte I — La cornice normativa
I primi cinque capitoli ricostruiscono il quadro giuridico della concorrenza sleale, partendo dall’art. 41 della Costituzione e dall’art. 101 del TFUE per arrivare all’analisi puntuale delle tre fattispecie tipiche dell’art. 2598 c.c.: imitazione servile (n. 1), denigrazione e appropriazione di pregi (n. 2), mezzi non conformi alla correttezza professionale (n. 3).
Parte II — Le fattispecie pratiche più rilevanti
I sei capitoli centrali affrontano i temi che generano il maggior numero di contenziosi: lo storno di dipendenti, la concorrenza dell’ex dipendente infedele, le informazioni riservate e i segreti commerciali ex artt. 98-99 CPI, la violazione di norme fiscali, il marchio di fatto e il marchio patronimico, la concorrenza parassitaria diacronica e sincronica.
Parte III — La concorrenza sleale nei nuovi contesti
Sei capitoli dedicati al confronto tra l’art. 2598 c.c. e le fattispecie digitali: concorrenza sleale sui social network (LinkedIn, Facebook, TikTok), pubblicità comparativa online e parole chiave, concorrenza sleale verticale tra negozio fisico e online, concorrenza sleale nel metaverso, greenwashing, pratiche commerciali scorrette.
Richiamate numerose pronunce ottenute proprio dal nostro Studio in materia di concorrenza sleale: Tribunale di Napoli 20 maggio 2024 (post denigratori su LinkedIn), Tribunale di Matera 25 luglio 2024 (diretta Facebook denigratoria), Tribunale di Genova 22 dicembre 2022 (pubblicità comparativa e Google Ads), Tribunale di Potenza 1° agosto 2023 (marchio debole nei contenziosi digitali).
Parte IV — Le tutele processuali
Tre capitoli dedicati al “come si agisce”: l’azione cautelare ex art. 700 c.p.c., i provvedimenti cautelari attivabili (inibitoria, rimozione effetti, descrizione e sequestro ex artt. 129-130 CPI, astreinte ex art. 614-bis c.p.c.) e il giudizio di merito.
Parte V — Strumenti operativi e prevenzione
Tre capitoli con la cassetta degli attrezzi del consulente: i patti di non concorrenza nelle tre cornici normative principali (art. 2125 c.c. per il dipendente, art. 2596 c.c. per le imprese, art. 2301 c.c. per i soci di SNC), le clausole contrattuali e i presidi preventivi, una checklist a doppio livello (di prevenzione per l’impresa, operativa per chi vuole agire).
Il filo conduttore: dannosità non significa scorrettezza
Un principio attraversa l’intera Guida e ne costituisce il messaggio operativo più importante: la sola dannosità di un comportamento concorrenziale non basta a integrare l’illecito ex art. 2598 c.c. Occorre la prova della scorrettezza — l’animus nocendi, l’uso di mezzi specificamente contrari alla correttezza professionale, il vantaggio competitivo concretamente sfruttato sul mercato. È il principio che spiega, ad esempio, perché un’aggressiva lateral hire possa essere lecita anche se devastante per l’impresa che subisce le defezioni, e perché una violazione fiscale non si trasformi automaticamente in concorrenza sleale.
Ne deriva un’indicazione pratica netta: i ricorsi cautelari respinti non lo sono quasi mai per assenza totale di un illecito, ma per insufficienza della costruzione probatoria. Investire tempo nell’analisi tecnica preliminare e nella raccolta documentale conta quanto — se non più di — la velocità dell’azione giudiziale.
Concorrenza sleale: guida 2026 – Le FAQ – Domande frequenti
Cos’è la concorrenza sleale?
La concorrenza sleale è il complesso di condotte che si pongono al di fuori delle regole della libera concorrenza, ledendo la funzione promozionale o la posizione competitiva di un’impresa concorrente. La disciplina è contenuta principalmente negli artt. 2598-2601 del codice civile, integrata dalla disciplina dei segni distintivi (Codice della Proprietà Industriale), del consumatore (Codice del Consumo) e dell’antitrust.
Quali sono le tre fattispecie tipiche dell’art. 2598 c.c.?
Il numero 1 sanziona l’imitazione servile e gli atti idonei a creare confusione con i segni distintivi e i prodotti del concorrente. Il numero 2 colpisce la denigrazione e l’appropriazione di pregi. Il numero 3 è una norma di chiusura che reprime ogni altro mezzo non conforme alla correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda.
Come si reagisce a un atto di concorrenza sleale?
Sul piano cautelare, attraverso il ricorso ex art. 700 c.p.c., che consente di ottenere in tempi rapidi l’inibitoria della condotta, la rimozione degli effetti già prodotti, la descrizione e il sequestro ex artt. 129-130 CPI. In sede di merito si ottengono l’accertamento definitivo dell’illecito, il risarcimento del danno (con presunzione di colpa ex art. 2600 c.c.) e la pubblicazione della sentenza.
A chi è destinata la Guida?
A imprenditori, responsabili commerciali, HR e legali interni di azienda, professionisti, consulenti e operatori del diritto che si confrontano con i temi della concorrenza sleale.
Come ottenere la Guida
La “Guida Pratica alla Concorrenza Sleale 2026” è disponibile in formato PDF gratuito.
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